Sonig Tchakerian Index

LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827)
Sonata in La Maggiore op. 47 "Kreutzer"(1802/03)
Sonata in La Minore op. 23 (1801)
Sonata in Fa Maggiore op. 24 "Spring" (1801)


SONIG TCHAKERIAN violino
ROBERTO PROSSEDA pianoforte

Ascolta: Sonata in La Maggiore op. 47 "Kreutzer"
Adagio sostenuto, Presto


Ascolta: Sonata in La Minore op. 23
Allegro molto


Ascolta: Sonata in Fa Maggiore op. 24 "Spring"
Adagio molto espressivo

L'ULTIMA SORPRESA DI BEETHOVEN

di Lorenzo Arruga
(Il Giornale, 3 luglio 2009)

(...) Mille interrogativi sono posti da Sonig, con il suo carismatico rigore morale e la potente bellezza d'una capacità tutta sua d'affondare il fraseggio, e con gli struggimenti intensi mai cercati e nati come per arcana forza loro. Prosseda risponde, si abbandona, incalza con un nitore e un'eleganza straordinarie. Sembra di sentir nascere le sonate, dalla visionaria intensità della Kreutzer allo "sciogliersi dei ghiacciai" della Primavera (...).


MUSICA ottobre 2009

Beethoven Sonate op. 47, op. 23, op. 24
Tchakerian, Prosseda (Universal)
giudizio critico: cinque stelle (Eccezionale)
di Luca Segalla

"Interpretazioni frizzanti, quelle della coppia Tchakerian-Prosseda. Fraseggio elusivo e mosso, dinamiche continuamente variate, un timbro di rara trasparenza. Non ti aspetteresti un Beethoven così.
Soprattutto la Sonata "A Kreutzer", ripulita dalle ombre di una tradizione interpretativa che aveva finito per appesantirla (...). Una lezione di stile. (....) Prosseda accompagna - meglio, dialoga - da gran maestro (...). È il fraseggio della Tchakerian ad abbagliare per la naturalezza discreta, (...) la leggerezza, che trasformano il secondo tempo della "Kreutzer" (...) in un piccolo gioiello.
Deliziosa è anche tutta la Sonata "Primavera", fin dalle battute iniziali. L'Adagio molto espressivo è una lezione su come andrebbero interpretati i tempi lenti beethoveniani (...).
E se venisse il dubbio che due interpreti così eleganti si trovino spiazzati alle prese con il patetico beethoveniano, si ascolti la Sonata in La minore op. 23 (...)."


SAMUEL BARBER (1910-1981)
Concerto per violino e orchestra op. 14

LEONARD BERNSTEIN (1918-1990)
Serenade dal "Simposio" di Platone per violino, orchestra d'archi, arpa e percussioni


SONIG TCHAKERIAN violino
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
ZSOLT HAMAR direttore

I CONCERTI DI BARBER E BERNSTEIN

In allegato con il numero di novembre 2006 della prestigiosa rivista "Amadeus", il Cd con il Concerto per violino e orchestra di Samuel Barber e la Serenata per violino, archi e percussioni di Leonard Berstein, registrati dal vivo da Sonig Tchakerian nel mese di marzo, con l'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Szolt Hamar.

Sonig Tchakerian è già stata protagonista di produzioni "Amadeus" nel 2000 (Speciale Bach con i Concerti Brandeburghesi) e nel 2001 (Trii di Clara e Robert Schumann), mentre con l'Orchestra di Padova e del Veneto ha già pubblicato l'integrale dei concerti per violino e orchestra di Haydn (Arts).


NICOLÒ PAGANINI (1782-1840)
24 Capricci op. 1
per violino solo

SONIG TCHAKERIAN violino
compact disc ARTS 47693-2

Ascolta: Nicolò Paganini
Capriccio n. 1


Ascolta: Nicolò Paganini
Capriccio n. 5


Ascolta: Nicolò Paganini
Capriccio n. 10


Ascolta: Nicolò Paganini
Capriccio n. 16

PAGANINI

Estratto critico

" (...) Sonig Tchakerian suona il suo magnifico Gagliano con vero aplomb. Il controllo del suo ricochet nel Capriccio n. 1 è sorprendente, e possiede un seducente cantabile che risuona meraviglioso nel n. 4. Quando le note prendono il volo (n. 5, 10, 13, 16) dimostra un'ammirevole padronanza e dominio, le sue corde doppie evidenziano una sicurezza fuori dal comune (...).
Julian Haylock - THE STRAD

" (...) Ci troviamo di fronte a una grande violinista che all'esibizione virtuosistica aggiunge l'anima.
La sua esecuzione ci delizia: per la melodicità valorizzata di molti capricci, per le suggestioni ora ironiche ora affettuose di altri, per la complessità formale. Ne risalta così l'italianità di Paganini, il suo atteggiamento di sintesi della nostra musica attenta alle suggestioni europee (...)" Giorgio Vitali - FAMIGLIA CRISTIANA 2004

"Violinista di grande temperamento, Sonig Tchakerian svela tutte le sue notevoli doti tecniche in questa impegnativa registrazione dei Capricci di Paganini. Donna volitiva, dalla cavata energica e appassionata si getta con grande coraggio in questa sfida. Ne sortisce un'interpretazione ben connotata nella quale emerge in primis la grande tenacia di una violinista che fa del trasporto emotivo una delle sue armi vincenti (...). Un'interpretazione estremamente carismatica."
Carlo Bellora - MUSICA


FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809)
Integrale dei concerti per violino e orchestra
Concerto in Do maggiore Hob VIIa n. 1
Concerto in La maggiore Hob VIIa n. 3
Concerto in Sol maggiore Hob VIIa n. 4
(cadenze: Sonig Tchakerian)

SONIG TCHAKERIAN violino e direttore
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
compact disc ARTS 47611-2

Ascolta: Franz Joseph Haydn
Concerto in Sol maggiore (G major)
II mov. - Adagio


Ascolta: Franz Joseph Haydn
Concerto in Sol maggiore (G major)
III mov. - Finale (Allegro)

FRANZ JOSEPH HAYDN

Estratto critico

"L'interpretazione di Sonig Tchakerian è eccezionalmete pulita, corretta e nello stesso tempo sentita e calda (...). Siamo sicuramente di fronte a un documento destinato a divenire modello di paragone di tutti i successivi tentativi di riproduzione dello stesso repertorio (...)"
A. G. Lucchi - CD CLASSICS

"(...) il punto di forza di Sonig Tchakerian è l'indefettibile logica strutturale che innerva la sua interpretazione, nonchè la concertazione alla testa di un'orchestra concentrata più che mai (...), lo scandaglio intellettuale le permette una libertà di inflessioni espressive, una varietà di colpi d'arco tali da far parere questi in fondo edonistici brani improvvisazioni dettate dalla felicità, tutta illuministica, di trionfare su modelli ormai fatti sclerotici dal tempo (...). Un'haydniana di razza (...)"
Alessandro Zignani - MUSICA

"(...) trovare in questi concerti una dignità stilistica sortita dalla sfida concertante e dalla pregnanza di un discorso d'insieme denso vuol dire inquadrarli nella prospettiva migliore. Ed è quanto si impegna a fare Sonig Tchakerian al violino con la buona compagine dell'Orchestra di Padova e del Veneto. Si sente che c'è dialogo fra gli archi in campo, si sente che c'è il carisma solistico e si sente quel buttarsi nell'esecuzione perchè ci si crede. Ne vengono fuori momenti notevoli, uno su tutti: l'incantato Adagio del primo concerto."
Nicoletta Sguben - AMADEUS


CAMILLE SAINT-SAËNS (1835-1921)
Introduction et Rondo Capriccioso op. 28 per violino e orchestra
GABRIEL FAURÉ (1840-1924)
Pavane op. 50 per orchestra
HENRI VIEUXTEMPS (1820-1881)
Concerto n. 5 in La minore op. 37 per violino e orchestra

SONIG TCHAKERIAN violino
ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
BRIDGET-MICHAELE REISCHL direttore
registrazione dal vivo, marzo 1997
compact disc VELUT LUNA SPE014

Ascolta: Henri Vieuxtemps
Concerto n. 5
II mov. - Adagio

SAINT-SAËNS - FAURÉ - VIEUXTEMPS

Estratto critico

"(...) la gioia nell'incontrare di tanto in tanto qualche violinista tanto illuminato e coraggioso da proporre (...) un repertorio nuovo ed eccitante. Sonig Tchakerian possiede questo coraggio e una sensibilità al fatto culturale che le fanno onore. Il disco allegato a questo numero della nostra rivista, dedicato a un repertorio a un tempo raffinato e ostico come quello del fine ottocento francese, ci ha rivelato un'nterprete sensibile e dotata di notevole personalità, in possesso inoltre, dell'eccletticità necessaria per interessarsi ad autori e stili diversissimi che spaziano da Haydn a Vieuxtemps. (...)"
Giovanni Tasso - AUDIOPHILE SOUND