Vivaldi Seasons and Mid Seasons, Sonig Tchakerian, Pietro Tonolo, Orchestra di Padova e del Veneto

"La solista suona in modo libero, improvvisatorio, come un attore interpreta un testo: come, in definitva, si dovrebbe sempre interpretare la musica, che non è fatta solo di suoni ritmati. Siffatta lettura ribadisce il legame indissolubile tra tecnica e pensiero e risulta ammirevole e mai scontata, restituendo con ampia chiarezza il testo."

"Dei quattro ritratti di Tonolo invano si ricercherebbero le derivazioni genetiche nella forma o, peggio, nei "giri armonici" vivaldiani: più proficuamente, e ancora una volta, essi sono un esempio di realismo psicologico."

"Un disco unico. Complimenti a Decca per l'istinto progettuale che ancora una volta la contraddistingue; ascoltatelo se volete emozionarvi davvero con qualcosa di nuovo."

da Massimo Giuseppe Bianchi | 05/Mar/2015
http://www.online-jazz.net/

Vivaldi Seasons and Mid-Seasons

Tchakerian/Tonolo

2015 Decca

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Mendelssohn - Solbiati: Sonata Felix

https://www.youtube.com/watch?v=SXXcLDXRYQE

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Il teatro Olimpico di Vicenza è un gioiello: un luogo antico, piccolo piccolo, interamente in legno. Qui, il 25 maggio alle 21, la XXV edizione delle “Settimane Musicali” (20 eventi fino al 15 giugno) si è aperta con il celeberrimo quintetto per pianoforte e archi op. 34 in una ricostruzione che immagina...

"Un violino con l'anima armena. Tenero ed infuocato concerto della Tchakerian al Conservatorio. Sonig Tchakerian non è spavalda, né sulla composizione né sull'uditorio: e il pubblico ha progressivamente capito la sua vena di dolcezza pensosa che si fa canto, ed allora diventa incandescenza (...)"

"Un violino che ti invita a cercare nella musica. (...) Un suo concerto è un'esperienza antidivistica, tutta fondata sulla bellezza e sull'importanza di ciò che propone, con semplice simpatia e con una cultura fatta di istinto e di studio (...)"

Capricci, il violino totale. Sonig Tchakerian ha percorso questa "summa" di ogni violinista con l'energia e la musicalità che sono la sua cifra interpretativa caratteristica. La sua tecnica è sciolta e naturale, così da far apparire anche i passaggi più vertiginosi, quelli prossimi all'ineseguibilità...

"... la violinista era sola sul palcoscenico del Conservatorio e ha fatto tutto lei, suonando due pezzi, la Sonata di Bartók e la Partita n.2 di Bach, e riuscindo a tenere desta l'attenzione del pubblico con un'esecuzione tesa, vibrante, ricca di colori..."

"Con Ravel sulle strade del mistero. (...) Il violino di Sonig Tchakerian ed il violoncello di Mario Brunello hanno cominciato a tessere l'indecifrabile tela della Sonata di Ravel (...)"

"... interpretazione spesso semplicemente magistrale... capace di esplorare queste pagine con musicalità prodiga di sfumature nell'arcata sensibile di Tchakerian..."

due solisti di eccezione: la violinista armena Sonig Tchakerian, Danilo Rossi solista di viola tra i maggiori attualmente in attività alle prese con un capolavoro come la "Sinfonia Concertante" KV364...

Dal violino di Sonig un canto primaverile. (...) La violinista, smentendo il suo stesso phisique esile e delicato, ha fatto del concerto mendelssohniano uno svettante poema della giovinezza. La densità del suono...

"La sua arcata è sicura, la sua cavata è intensa e sensibilissima, la qualità del suono raffinata, la tecnica elegante e ricercata (...). La accesa interpretazione della Zingaresca di Sarasate ha ulteriormente..."